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Home / Politica / ULTIMISSIMA CORONAVIRUS FASE 2: Proseguire i percorsi formativi nel rispetto dei protocolli sanitari e di ogni misura finalizzata ad arginare gli effetti del Covid-19.

ULTIMISSIMA CORONAVIRUS FASE 2: Proseguire i percorsi formativi nel rispetto dei protocolli sanitari e di ogni misura finalizzata ad arginare gli effetti del Covid-19.

ULTIMISSIMA CORONAVIRUS FASE 2: Proseguire i percorsi formativi nel rispetto dei protocolli sanitari e di ogni misura finalizzata ad arginare gli effetti del Covid-19.

E' quanto si prefigge il nuovo decreto sulle linee guida sulla formazione approvato dalla Giunta regionale, i cui contenuti sono stati resi noti dall'assessore regionale alla Formazione Alessia Rosolen.
"Si tratta di un atto dovuto - spiega l'assessore - alla luce degli stravolgimenti delle ultime settimane. In via generale ed a seguito dei Decreti del Presidente del Consiglio e delle ordinanze intervenute per definire misure di contrasto all'emergenza epidemiologica, tutte le attività formative e non formative oggetto di finanziamento da parte degli uffici della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e ricerca, sono sospese fino all'adozione di atti che sanciranno il termine dell'emergenza. E' stato quindi redatto un documento per consentire comunque, a determinate condizioni, la prosecuzione delle attività formative e non formative. Si tratta di disposizioni temporanee, utili a tenere la barra dritta in questa fase, in attesa di un successivo atto che allenti le attuali restrizioni".
Da lunedì 11 maggio era già stato dato il via libera alle attività formative vincolate alla presenza di laboratori.
"Per altri percorsi - spiega Rosolen - stiamo incoraggiando i project work a distanza e le modalità on line: naturalmente, questa formula si applica solo per le esercitazioni di natura pratica per le quali viene meno la necessità dell'utilizzo di specifici laboratori didattici strutturati ed attrezzati, ad esempio nel settore dell'informatica, dei lavori d'ufficio.
Qualora le attività o esercitazioni di natura pratica non siano esercitabili a distanza per la necessità dell'utilizzo di strumenti e dispositivi imprescindibili, queste possono essere svolte in presenza a condizione che ci sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione contestualizzate alle esigenze laboratoriali".
L'assessore puntualizza che "il via libera alle attività in presenza non può prescindere da un pieno accordo tra le tre parti in causa: l'azienda ospitante, il soggetto promotore e il tirocinante stesso. I dettagli organizzativi si trovano sul sito della Regione".
"Mi preme provare a fare chiarezza - aggiunge l'assessore - perché siamo in una fase ancora intermedia tra l'emergenza e la ripresa effettiva, auspicabile, delle attività. Chiedo a tutti elasticità e resilienza. Soprattutto, mi appello al senso di
responsabilità: non cerchiamo di interpretare in modo eccessivamente fantasioso il concetto di 'esercitazione laboratoriali'. Ci sono corsi, infatti - rileva Rosolen - che si possono fare anche a distanza. In questa fase dobbiamo, da un lato, scongiurare il rischio della paralisi totale ma, dall'altro, non possiamo permetterci di assumere atteggiamenti poco rispettosi delle regole. Eventuali inutili trasgressioni danneggerebbero tutti molto gravemente. Eravamo fermi, stiamo ricominciando a camminare. Per tornare a correre - conclude l'assessore - serve riprendere il ritmo".

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